Mentre c'è una parte del mondo in cui il turismo si sta sempre più sganciando dai tour operators, ed il singolo turista si prenota la sua vacanza tramite siti come Tripadvisor, c'è un'altra parte del mondo dove le esigenze burocratiche costringono all'utilizzo di tour operators. Ciò avviene, nella quasi totalità dei casi, in Russia, Cina e Giappone, che rappresentano una fetta gigantesca del mercato turistico.Per ottenere il visto occorre obbligatoriamente utilizzare un tour operator abilitato alla procedura (in Cina) o altrimenti occorre fare file interminabili presso i consolati italiani, spesso di notte, e frequentemente ottenendo i visti solo un'ora prima dell'ora del check-in.
In Cina, uno dei pochi paesi che in questo momento di crisi avrebbe le risorse per favorire il turismo, chi viene in Italia lo può fare solo se viaggia in gruppo e solo se è accompagnato da una guida italiana autorizzata, e se resta più di 5 notti deve recarsi in Questura a registrarsi.
In Russia l'Ambasciata Italiana ha ritenuto opportuno dare in sub-appalto l'attività di rilascio visti ad una società esterna per cui chi richiede un visto, oltre al normale costo deve pagare a questa società ulteriori 25 euro a visto.
Non mi sembra che in questo modo si voglia incoraggiare il turismo in Italia. Secondo me qui servirebbe una forte azione, a livello nazionale, da parte delle associazioni di categoria che tutelano gli interessi degli operatori nel settore turismo, presso la Farnesina, per segnalare queste gravi difficoltà e forzare il ministro a prendere dei provvedimenti urgentemente.
Voi cosa ne pensate?
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