Negli ultimi anni i turisti provenienti dalla Gran Bretagna sono stati a Cortina quelli che hanno fatto registrare le maggiori presenze di un paese estero. D'altronde è logico, la scoperta di Cortina quale destinazione turistica è in gran parte merito loro.Eppure c'è una cosa che è strana. Il turista britannico, pur utilizzando molto i canali internet per le prenotazioni alberghiere, per l'inverno nel 50% dei casi sceglie tour operators, poichè si preferisce acquistare da loro tutti i servizi, noleggio sci, scuole sci, skipass, ecc., ed inoltre avere la possibilità di avere un assistente del T.O. sul posto.
Mentre un tempo erano numerosi i Tour Operators inglesi che venivano a Cortina, ad es. Crystal, Inghams, Thomson, Powder Byrne, Exodus, adesso nessuno ha più Cortina sul proprio catalogo. Tutti i loro clienti che vogliono andare sulle Dolomiti vengono indirizzati da altre parti.
Perchè? Per due motivi principalmente: meno ricavi e più spese. Meno ricavi perchè mentre in altre località si fa sistema e tutti gli operatori locali riconoscono una commissione, circa del 20%, ai T.O. (albergatori, maestri di sci, noleggiatori, skipass di valle) a Cortina ciò non avviene.
Inoltre hanno più spese perchè mantenere un Rep. a Cortina costa molto di più che in altre località.
Voi che ne pensate? Non sarà ora, in questo momento di crisi, di andarsi a riprende questi turisti dirottati in altre località?
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