lunedì 27 aprile 2009

Riflessioni

Alla fine di una stagione turistica è sempre molto difficile fare delle riflessioni senza dei dati attendibili. Mi ricordo quando, entro 2-3 giorni dalla fine del mese, a Cortina tutte le statistiche delle presenze e dei flussi turistici erano disponibili. Adesso, anche a distanza di mesi, i dati, forniti quotidianamente dagli albergatori, verranno diffusi solo come dato aggregato.
Cha le presenze russe a Cortina siano state al primo posto tra le presenze dei paesi esteri nello scorso inverno 2007-08 si sa solo ufficiosamente ma non ufficialmente.
Di concreto sull'inverno 2008-09 non si sa assolutamente niente. I dati dello skipass non possono essere rilevanti, visto che a causa neve le piste sono rimaste difficilmente accessibili per molte giornate.
Riflettiamo intanto sul fatto che Cortina deve poter attingere ai propri dati "ufficialmente" in tempi brevi. Facciamo pressioni affinchè questo avvenga al più presto. Siete d'accordo?

giovedì 23 aprile 2009

British Tour Operators - No, thanks!

Negli ultimi anni i turisti provenienti dalla Gran Bretagna sono stati a Cortina quelli che hanno fatto registrare le maggiori presenze di un paese estero. D'altronde è logico, la scoperta di Cortina quale destinazione turistica è in gran parte merito loro.

Eppure c'è una cosa che è strana. Il turista britannico, pur utilizzando molto i canali internet per le prenotazioni alberghiere, per l'inverno nel 50% dei casi sceglie tour operators, poichè si preferisce acquistare da loro tutti i servizi, noleggio sci, scuole sci, skipass, ecc., ed inoltre avere la possibilità di avere un assistente del T.O. sul posto.
Mentre un tempo erano numerosi i Tour Operators inglesi che venivano a Cortina, ad es. Crystal, Inghams, Thomson, Powder Byrne, Exodus, adesso nessuno ha più Cortina sul proprio catalogo. Tutti i loro clienti che vogliono andare sulle Dolomiti vengono indirizzati da altre parti.

Perchè? Per due motivi principalmente: meno ricavi e più spese. Meno ricavi perchè mentre in altre località si fa sistema e tutti gli operatori locali riconoscono una commissione, circa del 20%, ai T.O. (albergatori, maestri di sci, noleggiatori, skipass di valle) a Cortina ciò non avviene.
Inoltre hanno più spese perchè mantenere un Rep. a Cortina costa molto di più che in altre località.

Voi che ne pensate? Non sarà ora, in questo momento di crisi, di andarsi a riprende questi turisti dirottati in altre località?

martedì 21 aprile 2009

BOOMERANG

L'amico Samuele Barilla' mi invia un commento al post su Internet e Virginio Piccin, su Facebook, che io giro qui di seguito:

"Occorre fare attenzione ad un fenomeno ancora non studiato a sufficienza nel marketing internet. Dalla tendenziale verticalità del rapporto, dovuto alle differenza d'età (se persona fisica), condizioni, fama degli interlocutori, si passa all'orrizontalizzazione, tale per cui chiunque è sullo stesso piano e propone affermazioni ugualmente vere, poiché tendenzialmente incontrollabili. Se non si accompagna l'azione di marketing alla crescita dei singoli utilizzatori, si rischiano clamorosi boomerang. Che ne pensi, Lai?"

Sicuramente questa affermazione è del tutto corretta. Ci deve essere una maturità da parte di tutti gli utilizzatori del sistema, in particolare da chi gestisce i dati dell'offerta, ovvero tutte le strutture ricettive. Nel nostro caso del booking-on-line di Cortina, il Consorzio Dolomiti dovrebbe probabilmente assumere una funzione di controllo, oppure potremmo chiamarla di "moderatore".

domenica 19 aprile 2009

La trafila dei visti danneggia il turismo!

Mentre c'è una parte del mondo in cui il turismo si sta sempre più sganciando dai tour operators, ed il singolo turista si prenota la sua vacanza tramite siti come Tripadvisor, c'è un'altra parte del mondo dove le esigenze burocratiche costringono all'utilizzo di tour operators. Ciò avviene, nella quasi totalità dei casi, in Russia, Cina e Giappone, che rappresentano una fetta gigantesca del mercato turistico.

Per ottenere il visto occorre obbligatoriamente utilizzare un tour operator abilitato alla procedura (in Cina) o altrimenti occorre fare file interminabili presso i consolati italiani, spesso di notte, e frequentemente ottenendo i visti solo un'ora prima dell'ora del check-in.
In Cina, uno dei pochi paesi che in questo momento di crisi avrebbe le risorse per favorire il turismo, chi viene in Italia lo può fare solo se viaggia in gruppo e solo se è accompagnato da una guida italiana autorizzata, e se resta più di 5 notti deve recarsi in Questura a registrarsi.

In Russia l'Ambasciata Italiana ha ritenuto opportuno dare in sub-appalto l'attività di rilascio visti ad una società esterna per cui chi richiede un visto, oltre al normale costo deve pagare a questa società ulteriori 25 euro a visto.

Non mi sembra che in questo modo si voglia incoraggiare il turismo in Italia. Secondo me qui servirebbe una forte azione, a livello nazionale, da parte delle associazioni di categoria che tutelano gli interessi degli operatori nel settore turismo, presso la Farnesina, per segnalare queste gravi difficoltà e forzare il ministro a prendere dei provvedimenti urgentemente.

Voi cosa ne pensate?

sabato 4 aprile 2009

Il Booking on Line Globale




Tutti gli albergatori di Cortina, di qualsiasi religione e tendenza politica, sono soci di Belle Dolomiti, il cui Presidente, Virginio Piccin, sta completando uno dei più innovativi esempi di booking on line. Gli albergatori, con un unico click, possono aggiornare tutta la loro disponibilità alberghiera sul proprio sito, ad esempio, e sui portali di Belledolomiti.it, di Visitdolomites.com, di Veneto.to, del nuovo Dolomiti.travel.
La loro offerta viene quindi direttamente a contatto con i visitatori di questi siti e, chi ha attivato il proprio booking-on-line può usufruire di vendite dirette al cliente senza l'applicazione di alcuna commissione.
L'amico Virginio Piccin, entusiasta degli sviluppi, vede ancora più lontano, verso l'ultima meta della vendita diretta su tutto il pianeta. Nel prossimo futuro esaminerà la possibilità di ingresso nei sistemi di prenotazione di expedia.it, o di booking.com, proprio quelli che vengono utilizzati ad esempio nel sito tripadvisor.com, per poter vendere on line con un sistema di booking garantito da pagamento no-show. In questo modo l'offerta alberghiera, ed anche extra-alberghiera, può raggiungere direttamente tutto il mondo, senza la necessità di pagare esorbitanti commissioni, come avviene attualmente.
Naturalmente diventa ora importante per tutte le strutture ricettive partecipare attivamente al booking-on-line, aggiornando costantemente i propri dati.
Virginio Piccin sta anche sviluppando la possibilità di consentire la vendita on line di tutti i servizi connessi con la prenotazione alberghiera, ovvero la prenotazione di maestri di sci, di ristoranti, di altri servizi di qualsiasi tipo.
Bravo Virginio!
Voi che ne pensate di questi sviluppi?


giovedì 2 aprile 2009

Tanta neve = Tante buche

Questo è un nuovo tipo di equazione di cui tutti si stanno rendendo conto alla fine di questa stagione invernale. Ogni evento ha il suo lato positivo ed il suo lato negativo. Se l'abbondanza di neve è riuscita in qualche modo a fare da richiamo per i turisti e a limitare i danni previsti dalla crisi, ne consegue però che i costi per la pulizia delle strade e soprattutto per la riparazione delle stesse sarà ingente.
Ugualmente, mentre gli impiantisti hanno potuto risparmiare non dovendo fare neve artificiale, hanno però avuto una riduzione dei passaggi dovuta principalmente al brutto tempo. Ed i turisti, che sapendo delle abbondanti nevicate sono accorsi per farsi delle belle sciate, alla fine hanno potuto sciare molto meno, ed alcune settimane addirittura non più di una o due volte.
Tanti ospiti di Cortina se ne sono andati delusi, dopo avere acquistato uno skipass che non hanno potuto usare ed essere rimasti immobili gran parte del tempo.
Mi ricordo che l'amico Santino Galbiati aveva un tempo proposto, per l'estate, un'assicurazione contro la pioggia. Non sarà anche il caso di proporre per l'inverno un'assicurazione contro la neve?

Voglio ringraziare Tungme per la segnalazione di un sito molto interessante, che sicuramente potrà essere un ulteriore veicolo promozionale

mercoledì 1 aprile 2009

Tripadvisor ha cambiato il turismo

TRIPADVISOR è un fenomeno che in pochissimi anni ha cambiato il mondo del turismo mondiale. Mentre era nato esclusivamente come sito per dare informazioni e commenti sugli hotels, adesso moltissime prenotazioni transitano dallo stesso sito tramite expedia.it, booking.com, ed altri.
Ogni mese transitano ormai su questo sito ben 80 miliomi di richieste di informazioni e di prenotazioni. Devo confessare che anch'io quando viaggio, se ho il nome di un hotel, vado subito a controllare quali sono i commenti su TRIPADVISOR. Molto spesso queste indicazioni sono state determinanti nella mia scelta dell'attività ricettiva. Tuttavia occorre sempre stare molto attenti. Per Cortina su un totale di 43 strutture presenti sul sito, solo 11 sono normalmente prenotabili on-line. I giudizi dei visitatori pongono l'Hotel Olimpia, l'Hotel Montana, l'Hotel Aquila, l'Hotel Menardi ai primi 4 posti. Bisogna sempre ricordare che questi non sono i migliori alberghi in assoluto, ma vengono considerati i migliori alberghi per il loro costo, quindi "good value for money".
Leggendo i commenti si nota però che alcune volte i giudizi sono viziati, imprecisi, o completamente sbagliati. Ad esempio un giudizio negativo può essere dato all'albergo perchè i negozi sono chiusi o perchè passano i TIR a poca distanza. Queste sono circostanze che esulano del tutto dal controllo degli hotels. L'Hotel Bellevue ha un rating molto basso perchè un commento afferma che l'hotel è molto sporco ed è pieno di zanzare che provengono dal laghetto sottostante. Ovviamente qui c'è qualcosa di sbagliato. O l'hotel è un altro, o la città (più brobabilmente) è un'altra. Purtroppo il danno è fatto, ma l'albergatore dovrebbe sempre prestare attenzione a questi commenti ed eventualmente usufruire del suo diritto di replica.
Divers alb erghi, a Cortina, hanno ratings molto bassi per colpa di un unico commento negativo.
Posso consigliare di non sottovalutare TRIPADVISOR, ed anzi di cercare di convincere i clienti più affezionati a lasciare i loro commenti. Ormai più della metà del turismo anglosassone si muove con Tripadvisor, e la strada della globalizzazione sembra suggerire che questo sito continuerà a crescere di importanza nel prossimo futuro.
Voi che ne pensate?