lunedì 1 giugno 2009

Basta TIR



Non so se qualcuno lo ha notato, ma lo scorso inverno nostri vicini hanno adottato un provvedimento di grande importanza. In Alta Savoia, dove si trovano tra le altre località anche Megéve e Chamonix, nostre colleghe all'interno di "Best of the Alps", le autorità hanno sospeso il traffico di TIR tutti i week-end, a partire dai venerdì sera, a causa dell'alto afflusso di turisti nel fine settimana. Finalmente una mossa da parte di qualcuno nella giusta direzione.

Ritengo che anche Cortina abbia tutte le carte in regola per poter fermare senza paura questo scempio ambientale. Il primo sindaco che avrà il coraggio (leggi: le palle) di adottare provvedimanti restrittivi avrà il consenso di tutta la popolazione ed un indice di gradimento ancora più grande di quello di Berlusconi.

Voi che ne pensate?

lunedì 11 maggio 2009

Valorizziamo Cortina!

Bravo Bergo, mi sembra che con il tuo commento tu colpisca il bersaglio! Occorre valorizzare ciò che Cortina ha!
Invece non si possono neanche tenere accese le luci sullo storico trampolino di Zuel? Non si può valorizzare la storica pista da bob del mitico Eugenio Monti?
Nel settore turistico non ci vuole niente per perdere punti, ma per riacquistarli ci vuole tanto duro lavoro.

mercoledì 6 maggio 2009

Nome o mentalità, qualcosa deve cambiare



Sono d'accordo con Bergo su molte delle cose che dice, anche se non proprio su tutto. Cortina ha dei bellissimi percorsi per le mountain bike. Ad esempio, il percorso dei cinque rifugi, che è stato nominato il più bello al mondo. Purtroppo manca l'immagine e la mentalità. Per l'appunto, a cominciare dai parcheggi per bici alla possibilità di girare liberamente in centro in bici, o di avere una segnaletica adeguata. Tutto questo va fatto: abbiamo vicino l'esempio di San Candido, dove il turismo è radicalmente cambiato negli ultimi anni ed addirittura in centro si respira bici, ogni cosa profuma di bici!

Non sono invece d'accordo sul fatto che non si conosca Cortina. Certo ad esempio se per strada si chiede a qualcuno se conosce Cancun, forse l'interlocutore non saprebbe cosa rispondere, ne' se deve rispondere in ampezzano od altra lingua. Però tutti gli appassionati del mare ai tropici sanno dove si trova Cancun. Ugualmente per Cortina tutti quelli che vanno in vacanza in montagna sanno dove si trova e purtroppo sanno anche che tutti portano una pelliccia. Tanto mi è capitato di verificare in tutto il mondo ed in entrambi gli emisferi.

Sicuramente serve che Cortina possa essere vista di più in tutto il mondo per quella che è. Purtroppo la coppa del mondo di bob, che era l'occassione che dava maggiore visibilità a Cortina, non c'é più. Vanno benissimo manifestazioni di MTB, ma è necessario che abbiano una visibilità internazionale. Se la visibilità è solo nazionale questa serve a molto poco.

martedì 5 maggio 2009

Come cambiare nome





St. Moritz è una località che, come Cortina, ha subito danni ingenti nei flussi turistici grazie alla sua immagine. Se nel mondo Cortina = Fur Coats , St. Moritz = money, rich people


Questa equazione ha fatto sì che a St. Moritz i giorni di alta stagione con occupazione piena siano ancora meno che a Cortina. Ma St. Moritz ha trovato un modo per cominciare a leccarsi le ferite provocate dalla sua immagine. La promozione del turismo relativo alla mountain bike è stato tutto fatto sotto il nome della val Engadina. Chi vuo0l fare MTB non va a St. Moritz ma va in Engadina, anche se il posto è esattamente lo stesso.

Il Cortina Bike Resort è un'ottima iniziativa, ma non potrebbe essere interessante seguire l'insegnamento di St. Moritz ed avere un "Ampezzo Valley Bike Resort"? Voi che ne dite?

domenica 3 maggio 2009

Un'immagine troppo pesante



Promuovere Cortina dovrebbe essere la cosa più facile che ci sia. Cortina ha le più belle montagne del mondo, ed in teoria i posti letto nei suoi alberghi dovrebbero essere sempre pieni, così come lo sono in altre località uniche al mondo.

Eppure un grosso problema c'è. Il nome di Cortina, nell'immaginario collettivo di tutto il mondo, risponde a questa semplice equazione:

Cortina = Fur Coats, ovvero Cortina = pellicce

Questa immagine è estremamente negativa per utto il mondo anglo-sassone: Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, ecc. Gli unici che la giudicano positivamente sono i turisti russi, che infatti negli ultimi anni sono costantemente aumentati. In Inghilterra, la prima cosa che si pensa, associandola alla parola Cortina, sono le pellicce, e non le belle montagne.

Come si può correggere quest'immagine così pesante? Forse l'unico modo è cambiare il nome di Cortina! Voi avete qualche suggerimento?

lunedì 27 aprile 2009

Riflessioni

Alla fine di una stagione turistica è sempre molto difficile fare delle riflessioni senza dei dati attendibili. Mi ricordo quando, entro 2-3 giorni dalla fine del mese, a Cortina tutte le statistiche delle presenze e dei flussi turistici erano disponibili. Adesso, anche a distanza di mesi, i dati, forniti quotidianamente dagli albergatori, verranno diffusi solo come dato aggregato.
Cha le presenze russe a Cortina siano state al primo posto tra le presenze dei paesi esteri nello scorso inverno 2007-08 si sa solo ufficiosamente ma non ufficialmente.
Di concreto sull'inverno 2008-09 non si sa assolutamente niente. I dati dello skipass non possono essere rilevanti, visto che a causa neve le piste sono rimaste difficilmente accessibili per molte giornate.
Riflettiamo intanto sul fatto che Cortina deve poter attingere ai propri dati "ufficialmente" in tempi brevi. Facciamo pressioni affinchè questo avvenga al più presto. Siete d'accordo?

giovedì 23 aprile 2009

British Tour Operators - No, thanks!

Negli ultimi anni i turisti provenienti dalla Gran Bretagna sono stati a Cortina quelli che hanno fatto registrare le maggiori presenze di un paese estero. D'altronde è logico, la scoperta di Cortina quale destinazione turistica è in gran parte merito loro.

Eppure c'è una cosa che è strana. Il turista britannico, pur utilizzando molto i canali internet per le prenotazioni alberghiere, per l'inverno nel 50% dei casi sceglie tour operators, poichè si preferisce acquistare da loro tutti i servizi, noleggio sci, scuole sci, skipass, ecc., ed inoltre avere la possibilità di avere un assistente del T.O. sul posto.
Mentre un tempo erano numerosi i Tour Operators inglesi che venivano a Cortina, ad es. Crystal, Inghams, Thomson, Powder Byrne, Exodus, adesso nessuno ha più Cortina sul proprio catalogo. Tutti i loro clienti che vogliono andare sulle Dolomiti vengono indirizzati da altre parti.

Perchè? Per due motivi principalmente: meno ricavi e più spese. Meno ricavi perchè mentre in altre località si fa sistema e tutti gli operatori locali riconoscono una commissione, circa del 20%, ai T.O. (albergatori, maestri di sci, noleggiatori, skipass di valle) a Cortina ciò non avviene.
Inoltre hanno più spese perchè mantenere un Rep. a Cortina costa molto di più che in altre località.

Voi che ne pensate? Non sarà ora, in questo momento di crisi, di andarsi a riprende questi turisti dirottati in altre località?